ASS. RAGAZZI FUORI
"Respira"
La protagonista è un adolescente, attraente come pretende la società dei media, ma mentalmente alienata dal mondo circostante, rinchiusa in una casa il cui interno è la sua prigione, ma che schiudendosi, apre la ragazzina al mondo e a tutto ciò che c’è di bello, fiori rigogliosi, occhi chiusi che non la giudicano più, la spirale sotto i suoi piedi non fa più paura e un orologio che scandiva il tempo ora indica il presente, l’unico momento di cui godere veramente. Il qui e ora. Alle sue spalle ci sono dei palazzi che nascondono persone alienate, incatenate alle loro ansie, e nel mezzo lo scheletro di un t-rex sovrasta la scena ed è il monito di una realtà vissuta in perenne stato di inadeguatezza e paura del futuro. I cartelli indicano i pensieri che affollano la mente quando si è in ansia: l’inefficacia e la mancanza di autostima; meccanismi che attivano l’interruttore neuronale a pensare di vivere costantemente nel futuro e a doversi preoccupare del fare più che dell’essere. Questo manufatto allegorico vuole dar modo di interpretare un delicato malessere che affligge sempre più persone nella società odierna, che richiede soggetti sempre più performanti e vicini ad un alto livello di perfezione, a cui però, purtroppo l’umanità non tende, normalizzando quel desiderio di fare tutto bene, senza errori. Dimenticando che a volte basta respirare, rallentare, guardarsi intorno e semplicemente vivere!